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Funzioni e schede del SEO Spider

TAB URL.

Scheda per l'analisi e la gestione delle più importanti e ricorrenti criticità degli URLs.

Ultimo aggiornamento30.09.2026 Tempo di lettura3 min LivelloIntermedio Video
Indice della guida 3 sezioni●Brief01.Analisi scheda URLs02.Filtri
Brief

Cosa trovi nella scheda URL di SEO Spider e i 9 filtri per gli URL problematici: caratteri non ASCII, underscore, maiuscole, duplicati, parametri e lunghezza.

Analisi scheda URLs

La scheda presenta i dettagli relativi agli URL scoperti durante il crawl e i rispettivi problemi.

  • Address: identifica l’URL sottoposto a scansione.

  • Content Type: restituisce la tipologia di contenuto dell’URL.

  • Status Code: il codice di risposta HTTP.

  • Status: la risposta dell’intestazione HTTP.

  • Indexability: se l’URL è indicizzabile o non indicizzabile.

  • Indexability Status: il motivo per cui un URL non è indicizzabile.

  • Hash: valore seriale di ogni pagina per identificazione di eventuali contenuti duplicati.

  • Length: la lunghezza dell’URL calcolato in base ai caratteri.

  • Canonical 1: i dati canonici dell’elemento di collegamento.

  • URL Encoded Address: l’URL effettivamente richiesto dal Seo Spider. Tutti i caratteri non-ASCII vengono codificati in percentuale, in base all’RFC 3986.

Filtri

Tab URL di Screaming Frog con il menu dei filtri aperto, la sidebar Overview e il grafico degli URL per filtro
La tab URL con i suoi filtri, il riepilogo e il grafico.

Per analizzare i dati collezionati puoi utilizzare uno dei 12 filtri messi a disposizione:

  • Non ASCII Characters: vengono mostrati gli URL che contengono attributi che non sono inclusi nel set di caratteri ASCII. Gli URL devono essere convertiti in un formato ASCII valido, codificando i link all’URL con caratteri sicuri (composti da % seguito da due cifre esadecimali). Oggi i browser e i Motori di Ricerca sono ampiamente in grado di trasformare ed adeguare accuratamente gli URL in modo automatico.
  • Underscores: gli URL presentano il simbolo del “trattino basso” (“_”) al loro interno. A livello Seo non sempre questi caratteri vengono interpretati dal Motore di Ricerca come separatori di parole e potrebbero penalizzare l’indicizzazione. Consigliamo l’utilizzo del simbolo “-” fra le parole per identificare lo spazio fra le query da indicizzare.
  • Uppercase: mostrano gli URL che hanno dei caratteri maiuscoli al loro interno. Gli URL sono sensibili alle maiuscole e alle minuscole, quindi, come migliore pratica, gli URL dovrebbero essere generalmente minuscoli, per evitare qualsiasi potenziale confusione e duplicazione.
  • Multiple Slashes: l’URL presenta più slash nel “path” (esempio: screamingfrog.co.uk/seo**//**).
  • Repetitive Path: l’URL ha un percorso ripetuto nella stringa (esempio: screamingfrog.co.uk**/seo/seo/, o screamingfrog.co.uk/services/seo/technical/seo/**). In alcuni casi questo può essere legittimo e logico per la struttura del sito web, ma potrebbe essere ridondante e visto come “overstuffing” dal Motore di Ricerca. Questo filtro ti può anche aiutare ad identificare problemi con collegamenti relativi non corretti, che potrebbero causare URL infiniti.
  • Contains a Space: vengono visualizzati gli URL che hanno uno spazio al loro interno. Questi sono considerati non sicuri e potrebbero causare la rottura del link quando lo si condivide. I trattini dovrebbero essere preferiti agli spazi come separatori.
  • Internal Search: l’URL potrebbe essere parte della funzione di ricerca interna del sito. Google e gli altri Motori di Ricerca raccomandano di bloccare le pagine di ricerca interna dalla scansione e i collegamenti ad essa dovrebbero includere un attributo di link “nofollow”.
  • Parameters: l’URL include parametri come ‘?’ o ‘&’. Questo non è un problema per Google, ma si raccomanda di limitare il numero di parametri in un URL che possono risultare complicati per gli utenti, e potrebbero venir considerati a basso valore aggiunto.
  • Broken Bookmark: gli URL con un link a un’ancora (#) che non esiste nella pagina di destinazione. Richiede il rendering JavaScript e la Crawl Analysis.
  • GA Tracking Parameters: gli URL con parametri di tracciamento come utm_source nei link interni, che creano duplicati e alterano i dati di Analytics.
  • Over 115 Characters: gli URL più lunghi di 115 caratteri. Non è un errore, ma URL brevi e leggibili sono più facili da condividere.
ApprofondimentoBookmark rotti.Come trovare e correggere i link alle ancore che non esistono con il filtro Broken Bookmark.Leggi la guida
Fine della guida

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Le guide nascono dai progetti di tutti i giorni. Se qualcosa non torna nel tuo crawl, o vuoi applicare questa procedura al tuo sito, scrivimi.

Aggiornata da chi usa SEO Spider ogni giornoBeta tester Screaming Frog
Raffaele VisintinAutore.Raffaele Visintin.Search & Strategic Marketing Advisor
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