Cos’è la CDN?

Content Delivery Network

Cos’è la CDN?

Content Delivery Network

CDN ( Content Delivery Network)

Le CDN rappresentano una soluzione eccellente per distribuire i contenuti multimediali attraverso l’uso di diversi server e ottimizzare le performance di siti web o e-commerce e migliorare la UX attraverso la cache dei contenuti.

Grazie alla Content Delivery Network, le distanze tra il server e l’utente finale vengono ridotte, rendendola ideale sia per contenuti statici che per la distribuzione di contenuti dinamici.

Molti e-commerce o siti web di gradi dimensioni come Amazon, Netflix o lo stesso Meta utilizzano una CDN per rendere maggiormente fluida l’esperienza sulle pagine.

Essendo Google molto sensibile all’esperienza utente, le CDN possono rappresentare la giusta soluzione per raggiungere questo obiettivo.

A livello SEO l’utilizzo delle CDN per le immagini è molto importante per migliorare le performance in ottica Core Web Vitals, in particolare per la metrica LCP (Largest Contentful Paint).

CDN: Architettura

L’architettura di una Content Delivery Network (CDN) è abbastanza complessa ma generalmente è composta da diversi elementi chiave che lavorano insieme per fornire contenuti ai clienti in modo efficiente e affidabile. Ecco una panoramica dei principali componenti di un’architettura CDN:

  • Punti di Presenza (PoP): I PoP sono server distribuiti geograficamente in diverse posizioni strategiche in tutto il mondo. Ogni PoP contiene una cache dei contenuti più richiesti e funge da punto di consegna locale per gli utenti nelle vicinanze. Maggiore è il numero di PoP, migliore è la copertura geografica e più vicino è il contenuto agli utenti finali.
  • Server di Origine: Questi sono i server originali che ospitano il contenuto web. La CDN recupera i contenuti dai server di origine e li distribuisce ai PoP per la memorizzazione nella cache.
  • Routing e Load Balancing: La CDN utilizza algoritmi di routing e bilanciamento del carico per indirizzare le richieste degli utenti ai PoP più appropriati e per distribuire il carico in modo uniforme tra i vari PoP.
  • Software di Cache: Ogni PoP è dotato di software di cache che memorizzano in modo temporaneo i contenuti più richiesti. Questo consente di ridurre i tempi di latenza e migliorare le prestazioni complessive della distribuzione dei contenuti.
  • Reti di Trasporto Globale: Le CDN spesso utilizzano reti di trasporto ad alte prestazioni per garantire una connessione rapida e affidabile tra i server di origine, i PoP e gli utenti finali.
  • Monitoraggio e Analisi: Gli strumenti di monitoraggio e analisi sono utilizzati per monitorare le prestazioni della CDN, raccogliere dati sui modelli di traffico e identificare eventuali problemi di prestazioni o di sicurezza.

Complessivamente, l’architettura di una CDN è progettata per migliorare le prestazioni, l’affidabilità e la sicurezza della distribuzione dei contenuti su Internet, fornendo contenuti ai clienti in modo rapido e efficiente, ovunque nel mondo si trovino.

CDN: i vantaggi

Come avrai ben capito, se il tuo business si rivolge a visitatori sparsi nel mondo, la CDN è una soluzione altamente consigliata. Vediamo assieme nel dettaglio i benefici che si possono ottenere.

  1. Riduzione del tempo di caricamento: il principale vantaggio è la riduzione dei tempi necessari per caricare il sito web con bilanciamento dei carichi; questo scenario comporta potenzialmente una drastica riduzione della frequenza di rimbalzo grazie al miglioramento della percezione dell’utente che naviga il tuo sito web.
  2. Minori Tempi di Inattività: attraverso la CDN il sito web aumenta la stabilità non dipendendo interamente dal web host, cosicché se fosse compromesso potrebbe appoggiarsi sui server del Content Delivery Network e garantire continuità di servizio al visitatore.
  3. Sicurezza contro attacchi DDoS: grazie alla presenza di diversi server i diversi nodi della CDN mitigano l’attacco fraudolento diminuendo le possibilità che il sito vada down.

CDN: svantaggi SEO

La CDN però può anche nascondere delle insidie a livello SEO e alcuni esperti del settore mettono in dubbio il suo utilizzo perché potrebbe incidere negativamente sul ranking dei contenuti multimediali.

I principali svantaggi comprendono essenzialmente due scenari:

  1. Dominio della CDN: i contenuti rispondono con percorsi diversi dall’hostname del sito web e potrebbero rappresentare un segnale poco incisivo nell’indicizzazione degli stessi. La medesima condizione si presenta in modo meno impattante anche se la CDN fosse hostata su un sottodominio del sito web (in questo caso però sarà possibile lavorare creando un sottodominio personalizzato).
  2. Contenuti duplicati: le immagini potrebbero venir considerate duplicate. Per questo problema sarà sufficiente impostare un Canonical Header identificando per il crawler che il contenuto della CDN è una copia dell’originale.

CDN e Screaming Frog

Oltre alla sua configurazione le CDN devono comunque essere controllate nelle performance per garantire i benefici che abbiamo elencato sopra. In questo senso ti viene in aiuto il Seo Spider con la funzionalità dedicata che trovi dal menu “Config. > CDN”.

Screaming Frog consente di inserire un elenco di CDNs che verranno trattate come risorse (URL) interne durante l’analisi.

Il Seo Spider permette inoltre di fornire una sottocartella con il dominio, affinché la sottocartella (e i contenuti al suo interno) vengano trattati come interni.

I collegamenti della CDN li potrai quindi monitorare nella scheda “Internal” e potrai gestire una mole di dettagli maggiori rispetto al loro utilizzo come fossero dei collegamenti esterni.

 

Come configurare l'analisi della CDN con il Seo Spider.
Seo Wiki Guide