Cosa sono le Faceted Navigation?

Faceted Navigation, un problema enorme per la SEO.

Navigazione a Faccette

La navigazione a faccette è ampiamente utilizzata negli e-commerce e all’interno di categorie o archivi di siti che gestiscono molti annunci ed è considerata una pratica accettata in termini di esperienza utente (UX) poiché aiuta i visitatori nelle loro ricerche grazie all’aggregazione di diversi filtri. Tuttavia, questa forma di navigazione può causare problemi significativi in termini di ottimizzazione dei motori di ricerca se non viene gestita correttamente sviluppando una marea di contenuti duplicati.

Faceted Navigation: caratteristiche

La navigazione a faccette si appoggia sui filtri degli annunci/prodotti in base agli attributi assegnati. Questi attributi variano a seconda del tipo di sito web o e-commerce, ma i più comuni includono colore, prezzo, brand, taglia etc. e vengono frequentemente inseriti in una sidebar laterale o all’inizio del listing come da esempio qui sotto.

La gestione delle faceted navigation durante ottimizzazione Seo

Questi filtri permettono di affinare la ricerca al visitatore che, in pochi click, sarà in grado di trovare una selezione di prodotti o annunci più pertinenti al suo “Search Intent”.

Faceted Navigatio e SEO

Una volta che i filtri vengono applicati il sito (e-commerce) può comportarsi in diversi modi:

  • gli annunci profilati vengono mostrati senza cambi nell’URL.
  • Il sito aggiunge dei parametri sull’URL.
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  • Il  sito integra l’URL con degli hash
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Viene definito un nuovo Url statico a cartelle.

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In base ai diversi comportamenti dei siti web si possono presentare alcune criticità Seo molto rilevanti visto che le faceted navigation possono potenzialmente creare un numero illimitato di combinazioni.

Tra i problemi più comuni riscontriamo:

  • Contenuti duplicati.
  • Index Bloat.
  • Spreco di Crawling Budget.

Contenuti Duplicati

Il principale problema che richiede una gestione accurata da parte degli specialisti SEO è rappresentato dai contenuti duplicati. Le diverse combinazioni generate dalla navigazione a faccette creano pagine che sono sostanzialmente identiche, differenziandosi solo per pochi elementi. Questo può portare a penalizzazioni da parte di Google in termini di Ranking per una potenziale “cannibalizzazione delle query” e una inesorabile divisione del Link Juice tra le pagine create.

Di seguito l’url originale della pagina categoria “scarpe” e di seguito lo stesso url utilizzando le faceted navigation (4 filtri).

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Considerando che Zalando comprende altri 8 filtri puoi solamente immaginare tutte le migliaia di possibili combinazioni, ognuna delle quali potenzialmente duplicata nei contenuti al primo URL presentato.

Index Bloat

Il fenomeno “Index Bloat” è stato ripreso più volte negli interventi di John Muller identificandolo come un vero problema per l’algoritmo di Google per la perdita di efficacia e efficienza dei risultati di ricerca.

Per questa ragione avere molte pagine indicizzate di basso valore, che si caratterizzano solamente per varianti diverse, potrebbe penalizzare la crescita organica dell’intero sito web/e-commerce.

Crawling Budget

Il “crawling budget” si riferisce alla quantità di risorse e tempo che un motore di ricerca, come ad esempio Google o Bing, assegnano a un determinato sito web per eseguire il processo di “crawling” (scansione del sito) per scoprire i collegamenti interni e indicizzare il sito web.

Un “crawling budget” più ampio può consentire a un motore di ricerca di esplorare e indicizzare più pagine di un sito in un periodo di tempo più breve, mentre un “crawling budget” limitato potrebbe portare a una indicizzazione più lenta o a una indicizzazione incompleta delle pagine del sito.

Proprio in quest’ottica sprecarlo con pagine di basso valore intrinseco porta a una riduzione della frequenza di scansione e inevitabilmente perdita di ranking.

Soluzioni SEO

Compresa la complessità dell’argomento è importante moderare il comportamento delle “Faceted Navigation” dapprima attraverso l’analisi e poi mettendo in campo i giusti correttivi.

Per scoprire se anche il tuo sito ne è affetto puoi seguire diverse strade:

  1. Controlla la Serp utilizzando l’operatore di ricerca “site:” e guarda se hai indicizzato pagine parametrate (index Bloat).
  2. Monitora Google Search Console e analizza il report sulla copertura. Filtrando per “escluse” puoi analizzare la voce “Pagina scansionata, ma attualmente non indicizzata”.
  3. Controlla il numero di pagine inviate tramite Sitemap, se troppo elevato controlla di non aver inserito le pagine affette da filtri delle faceted navigation.
  4. Utilizza Screaming Frog per scoprire se hai gestito il problema della navigazione a faccette.

Screaming Frog e Faceted Navigation

Identificato il problema della navigazione a faccette è tempo di risolverlo. Per farlo puoi seguire essenzialmente due strade:

  1. Utilizza il tag canonical + No Follow (consigliato)
  2. Configura il file Robots.txt mettendo in “disallow” i diversi filtri. Vediamo un esempio.
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Nonostante funzioni bene anche l’approccio al file robots.txt la soluzione da me preferita è la prima perché con una sola riga di codice mitighi il problema per sempre e istruisci il Motore di Ricerca.

Con il canonical, nonostante ci siano migliaia di pagine a disposizione dell’utente lo Spider dovrà indicizzare solamente quella principale.

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Nell’esempio sarà sufficiente inserire nel codice html la seguente stinga:

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Il codice dovrà essere inserito sia nella pagina principale (“canonica”) che quella secondaria filtrata (“Canonicalizzata”).

A questo punto facendo la scansione del sito in analisi e consultando la sezione Canonical di Screaming Frog potrai valutare la situazione utilizzando i filtri a disposizione:

  • Self Referencing
  • Canonicalised

Nel nostro esempio avremo:

  • 1 pagina “Self referencing”: la principale
  • 1 pagina canonicalizzata: la pagina filtrata

A questo punto ti manca solo un passaggio per non incorrere nel “Index Bloat” inserire la direttiva “nofollow” sui link dei filtri e il gioco è fatto!

Seo Wiki Guide